Fino a un anno fa aveva diretto la redazione del Levante del Secolo XIX. Aveva 62 anni

Tragica morte del giornalista Roberto Pettinaroli

Roberto Pettinaroli

GENOVA – Tragedia nel mare di Santa Margherita Ligure. Il giornalista Roberto Pettinaroli, 62 anni, già responsabile della redazione del Secolo XIX del Levante, è morto dopo un’uscita in mare in canoa tra Chiavari e Portofino. Da ieri si erano perse le tracce e il suo corpo è stato ritrovato stamane da un pescatore e trasportato all’Ospedale San Martino di Genova per l’autopsia. Tra le ipotesi, un malore o l’accidentale caduta in mare per il forte vento di grecale che ieri mattina soffiava nella zona.

Roberto Pettinaroli

A dare l’allarme era stata, nel pomeriggio di ieri, la figlia Erika che non riusciva ad avere più notizie da lui. Allertati Capitaneria di Porto, Marina Militare e Vigili del Fuoco, sono scattate le ricerche ma soltanto stamane il corpo del giornalista è stato rinvenuto da un pescatore nei pressi del Covo di Nord Est.
Nato a Chiavari il 16 luglio 1962, Roberto Pettrinaroli era giornalista professionista iscritto all’Ordine della Liguria dal 26 novembre 1982. Per oltre 15 anni è stato responsabile della redazione del Levante del Secolo XIX. Il suo giornale ricorda anche il suo forte impegno civile e le iniziative curate in molteplici direzioni: dal reinserimento nella società degli ex detenuti alla memoria dell’Olocausto (il rapporto di amicizia con Liana Millu diventò il libro-testimonianza Campo di Betulle, edito da Giuntini), dalla salvaguardia dei diritti umani all’aiuto alle popolazioni in difficoltà (in occasione del terremoto nelle Marche si impegnò in prima persona in un progetto di ricostruzione ad Arquata del Tronto).
Roberto Pettinaroli lascia la moglie Arianna e la figlia Erika. Alla famiglia il cordoglio del Direttore e della Redazione di Giornalisti Italia. (giornalistitalia.it)

 

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