Nel libro del giornalista 31 racconti di vita quotidiana nel grande palcoscenico della città

Salvatore Testa narra Tipi e Tipe di Napoli

Salvatore Testa

NAPOLI – Parla di Napoli e di Napoletani alle prese con storie di ordinaria vita quotidiana il nuovo libro di Salvatore Testa, giornalista professionista, scrittore e operatore culturale. “Storielle – Tipi e Tipe a Napoli” è una raccolta di 31 racconti che, nel periodo giugno-agosto, sono stati pubblicati con cadenza plurisettimanale sulla pagina FB di Secondillyanum-Periferiamonews che adesso diventa editore del volume, pubblicato su Amazon e in vendita a 12 euro.
Il libro è stato presentato nel corso di una manifestazione pubblica tenutasi all’istituto comprensivo Savio Alfieri di Secondigliano alla presenza dell’assessore all’Istruzione e famiglia, Maura Striano, del presidente della VII Municipalità di Napoli, Antonio Troiano, del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, moderati dal giornalista Franco Buononato.
Prendendo spunto dalle parole di Lucarelli, il quale ha sottolineato il ruolo e la funzione del Secondigliano libro festival per i giovani di un quartiere di periferia, Striano ha manifestato il suo impegno a sostenere queste iniziative che si svolgono sul territorio e ha auspicato che «i giovani studenti possano essere loro protagonisti della stesura e pubblicazione di racconti e libri».
Nel corso della manifestazione alunni e docenti del corso di musica della scuola hanno allietato gli ospiti con la esecuzione di brani dei Beatles mentre l’attrice Ida Lauropoli ha letto tre poesie dello scrittore.
Sul grande palcoscenico che è Napoli, vedi passare la infelice barbona che si ficca sotto i treni o si sdraia sulla strada per richiamare l’attenzione sulla sua triste condizione; il ragazzino con turbe che la sera si spoglia nudo e se ne va in giro per la città, creando apprensione e paura nel padre che finisce per rivolgersi a estranei per chiedere aiuto e conforto; la donna che ha avuto due “Principi azzurri” e che, come Napoleone, dice di essere stata due volte nella polvere e altrettante sugli altari; le immagini di un quartiere, una vota splendido e oggi abbandonato dalle istituzioni; la continua lotta dei giovani studenti per avere dei trasporti efficienti; l’avvocato scroccone che riesce a strappare sempre un pasto ai convegni che si tengono in città; la ragazza innamorata che si vede abbandonata per un altro dopo aver atteso che il fidanzato diventasse medico, ma che pretende di essere portata sull’altare, anche se solo per poter lasciare il marito il giorno dopo; la nonna che chiede la raccomandazione per il nipote calciatore, che però ha già esordito e segnato nella massima serie.
Il libro si avvale della collaborazione di artisti amici dell’autore, da Luisa De Michele (da un suo quadro è tratta una stupenda copertina elaborata da Lagigroup), Barbara Di Donato, Maria Rosaria Rotondo, Salvatore Scuotto, Ida Lauropoli le cui opere accompagnano i racconti.
Nel libro sono raccontate storie di fantasia che, quasi sempre, traggono origine da fatti realmente accaduti che l’autore tratta in prima persona per dare organicità e unicità al racconto. La pubblicazione su una pagina molto popolare nella periferia Nord di Napoli ha riscosso notevole successo tra i lettori, molti dei quali hanno dichiarato di essersi trovati in situazioni analoghe a quelle narrate.
«Il successo – dichiara Salvatore Testa a Giornalisti Italia – ci ha indotti a trasformare i racconti in un libro che speriamo possa avere una buona diffusione».
«Sono un po’ pollicino che semina di briciole il suo cammino – sottolinea l’autore commentando la feconda produzione di libri di questi anni – perché ho il terrore di vivere il “lungo addio”, ovvero una di quelle patologie che ti portano a perdere i ricordi, a dimenticarti dei volti dei parenti e degli amici più cari. Sto lasciando questi “fogli” perché possa esserci qualcuno un giorno che con pazienza mi aiuti a riscrivere un poco del mio passato». (giornalistitalia.it)

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