Il siriano che da da più di tre anni langue in un carcere del regime di Bashar al-Assad

Premio Unesco al giornalista Mazen Darwish

Mazen Darwish

Mazen Darwish

RIGA (Lettonia) – L’Unesco ha assegnato il suo premio annuale per la libertà di stampa al giornalista siriano Mazen Darwish, che da da più di tre anni langue in un carcere del regime di Bashar al-Assad. L’annuncio è stato fatto nel corso di una cerimonia a Riga.
Darwish fu arrestato nel febbraio 2012 insieme a Hani Zaitani e Hussein Ghreir, suoi colleghi nel Centro siriano per la libertà di stampa e di espressione. Sono tutti accusati di «promuovere atti terroristici».
Il premio è stato consegnato alla moglie di Darwish, Yara Bader, per «il lavoro svolto per 10 anni» dal marito «al prezzo di grande sacrificio, compreso il divieto di viaggiare, le intimidazioni e i ripetuti arresti e le torture».
Nella Giornata mondiale per la libertà di stampa, il direttore generale dell’agenzia dell’Onu per la cultura, Irina Bokova, ha chiesto al regime siriano di rilasciare Darwish e i suoi colleghi. Darwish aveva fondato il sito indipendente syriaview.net, messo al bando da Damasco nel 2006.
«Mazen ha già perdonato quanti lo hanno torturato quasi a morte», ha dichiarato la moglie Bader che ha dedicato il premio ai loro figli, con la speranza che crescano in una Siria libera.
Creato nel 1997, il Premio Unesco/Guillermo Cano World Press Freedom Prize va alla persona che più si è distinta nella difesa e/o nella promozione della libertà di stampa nel mondo. (Agi)

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