Il giornalista alla guida dell’associazione che raggruppa un comparto da 10 miliardi di euro

Confindustria Radio Tv conferma Franco Siddi

Franco Siddi, presidente di Confindustria Radio Televisioni

ROMA – Il giornalista Franco Siddi, già presidente e segretario generale della Fnsi, è stato confermato presidente di Confindustria Radio Televisioni, l’associazione di categoria dei media televisivi e radiofonici italiani, costituita nel giugno 2013, che raggruppa i maggiori operatori nazionali: Discovery Italia, Elemedia (Gedi), Giglio Group, Gruppo 24 Ore, Hse24, La7 (Cairo Communication), Mediaset, Persidera, Prima Tv, Qvc Italia, Radio Italia, Rai, Rds – Radio Dimensione Suono, Radio Kiss Kiss, Rete Blu, Rtl 102.5 Hit Radio, Tivù, Viacom International Media Networks Italia. Aderiscono anche le maggiori emittenti locali, attraverso l’Associazione Tv Locali, e l’Associazione Radio Frt. Tra i soci aggregati vi sono: Eutelsat Italia e Dng (Digital News Gathering). Si tratta di un comparto che nel complesso esprime ricavi per circa 10 miliardi di euro e una forza lavoro di circa di circa 90.000 addetti, di cui circa 30.000 diretti.

L’Assemblea Generale di Confindustria Radio Tv

A confermare Siddi alla presidenza di Confindustria Radio Tv è stata l’Assemblea Generale, che ha rinnovato gli organi direttivi. Del nuovo Consiglio Generale fanno parte: Marcello Foa, Fabrizio Salini, Giampaolo Rossi e Stefano Luppi (Rai), Fedele Confalonieri, Gina Nieri, Stefano Selli e Carolina Lorenzon (Mediaset), Maurizio Giunco, Marco Montrone, Alberto Mazzocco e Piero Manera (Federazione Radio Televisioni), Urbano Cairo e Marco Ghigliani (La7), Alessandro Araimo e Marcello Dolores (Discovery Italia), Paolo Penati e Roberta Roccanova (Qvc), Francesco Dini (Elemedia), Lorenzo Suraci (Rtl 102.5), Eduardo Montefusco (Rds), Antonio Niespolo (CN Media, Radio Kiss Kiss) Andrea Castellari (Viacom Italia), Mario Volanti (Radio Italia), Tarak Ben Ammar (Prima TV), Beatrice Coletti (Tivù), Paolo Ballerani (Persidera), Michele Magnifichi (Giglio Group), Marco Sciscione (Hse24), Federico Silvestri (Radio 24).
Franco Siddi rappresenta in Consiglio TV 2000. Nel Consiglio di Presidenza siedono: Giampaolo Rossi e Stefano Luppi (Rai), Gina Nieri e Stefano Selli (Mediaset), Maurizio Giunco e Marco Montrone (Frt), Marco Ghigliani (La7), Alessandro Araimo (Discovery Italia), Paolo Penati (Qvc), Francesco Dini (Elemedia), Francesco Angelo Siddi (TV 2000), Lorenzo Suraci (Rtl 102.5), Andrea Castellari (Viacom). Special Advisors del Presidente sono Piero Manera per le “Relazioni sindacali e tematiche del lavoro” e Paolo Ballerani per lo “Sviluppo delle reti”.

L’Assemblea Generale di Confindustria Radio Tv

“Ci attendono molte sfide”, ha commentato dopo la rielezione Franco Siddi evidenziando che “siamo alla vigilia della transizione alla TV 4.0, richiesta dalle necessità di banda del 5G e coordinata a livello europeo. Un’evoluzione della piattaforma televisiva che richiederà un coordinamento fra gli associati e con tutti gli interlocutori politici, istituzionali, industriali, tecnici per limitare gli impatti sul pubblico e gli operatori radiotelevisivi. E quindi: contributi congrui a favorire la transizione, inclusa l’incentivazione alla rottamazione dei ricevitori in un’ottica green, oltreché di indispensabile funzionalità; monitoraggio puntuale della sostituzione dei terminali; gestione e comunicazione del passaggio attraverso una cabina di regia unica; garanzie sulle interferenze, attuali e future, con le nuove tecnologie mobili. Gestione, in definitiva, in un’ottica di neutralità tecnologica e che permetta al settore radiotelevisivo, centrale nella filiera audiovisiva e informativa nazionale, di svilupparsi, crescere e competere nell’ambiente digitale connesso”.
“Sono onorato per la fiducia dei soci – ha detto ancora Siddi – e grato in modo speciale all’editore di TV 2000, emittente di segno specifico che si è guadagnata un posto di rilievo per qualità e serietà nel panorama plurale del settore, e che mi affidato incarico di rappresentanza associativa. Un incarico che chiama alla responsabilità, al rispetto e alla ricerca permanente di convergenza sugli interessi comuni di tutti gli associati”.

L’Assemblea Generale di Confindustria Radio Tv

“Concorrenza – ricorda il presidente di Confindustria Radio Televisioni – è una parola centrale: chiediamo di poter competere ad armi pari con i grandi operatori multinazionali che già sono ampiamente presenti nel nostro settore. Chiediamo estensione dei principi di diritto fondamentali dell’ordinamento europeo a tali operatori e semplificazione e alleggerimento delle norme stratificatesi nel tempo nel nostro settore. Il primo banco di prova sarà il recepimento di disposizioni europee importanti, fra cui la nuova direttiva dei servizi audiovisivi, la direttiva sul copyright online, il codice europeo delle comunicazioni elettroniche, la direttiva cavo-satellite, per citarne alcune”.
Riferendosi a televisione e radio, Siddi ha sottolineato che “quest’ultimo mezzo, ampiamente rappresentato in Crtv, gode di buona salute nonostante l’impatto dirompente dell’online e si accinge, anch’esso, a un cambiamento epocale nello standard di trasmissione via etere e nelle declinazioni online (si pensi all’aggregatore nazionale Radio Player): la sfida, anche qui, è mantenere la salienza dell’offerta radiofonica nell’ambiente digitale”.

Confindustria Radio Tv

“Sono necessarie – ha concluso Franco Siddi – scelte coraggiose che fungano da acceleratore della crescita: dalla fiscalità, alla riforma e tutela del diritto d’autore nell’ambiente digitale, al completamento della liberalizzazione dei diritti connessi; ai regolamenti e i decreti delegati per il pluralismo dell’informazione e il rilancio dell’emittenza locale. Per un mondo che evolve rapidamente restano di grande rilievo tavoli di confronto permanente con le istituzioni e le autorità di garanzia. Su tutti questi temi Crtv continuerà ad essere impegnata nel fare sistema, promuovere imprese di valore e qualità, assicurare sviluppo e lavoro”.
A Franco Siddi le più vive felicitazioni dal Direttore e dalla Redazione di Giornalisti Italia. (giornalistitalia.it)

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